Barriere al vapore: come si realizzano per evitare problemi di umidità di risalita
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L’umidità di risalita è uno dei problemi più comuni negli edifici, soprattutto in immobili datati o ristrutturazioni mal eseguite. Macchie sui muri, intonaco che si sgretola, muffa persistente e cattivi odori sono solo alcuni dei segnali più evidenti. Una delle soluzioni più efficaci per prevenire e contrastare questo fenomeno è la corretta realizzazione delle barriere al vapore.
In questo articolo vediamo cosa sono, come funzionano e come si realizzano correttamente per evitare problemi strutturali e di comfort abitativo.
Cos’è l’umidità di risalita
L’umidità di risalita si verifica quando l’acqua presente nel terreno risale attraverso i pori dei materiali da costruzione (murature, fondazioni, pavimenti). Questo fenomeno è tipico degli edifici privi di un adeguato sistema di isolamento dal suolo.
Le conseguenze nel tempo possono essere:
deterioramento di intonaci e murature
formazione di muffe e salnitro
peggioramento della qualità dell’aria interna
perdita di valore dell’immobile
Cosa sono le barriere al vapore
La barriera al vapore è uno strato impermeabile che ha il compito di impedire il passaggio dell’umidità dagli strati inferiori dell’edificio verso le superfici interne.
Viene inserita nei punti più critici dell’involucro edilizio, come:
sotto i pavimenti
alla base delle murature
tra massetto e finitura
nelle stratigrafie di pareti e solai
Il suo obiettivo è interrompere la risalita capillare e proteggere gli ambienti interni.
Come si realizzano le barriere al vapore contro la risalita
1. Barriera al vapore sotto il pavimento
È una delle soluzioni più utilizzate durante una ristrutturazione.
Procedura corretta:
rimozione del pavimento e del massetto esistente
preparazione del piano di posa
stesura di un foglio impermeabile (polietilene, guaine bituminose o membrane specifiche)
sigillatura accurata dei giunti e dei risvolti sulle pareti
nuovo massetto e pavimentazione
👉 Fondamentale che la barriera sia continua e senza interruzioni.
2. Barriera chimica nelle murature
Quando non è possibile intervenire sui pavimenti, si utilizza una barriera chimica.
Come funziona:
vengono praticati fori orizzontali alla base del muro
si iniettano resine o gel idrofobizzanti
il prodotto crea una fascia impermeabile all’interno della muratura
È una soluzione molto efficace se eseguita da professionisti qualificati.
3. Intonaci e sistemi traspiranti
La barriera al vapore va sempre integrata con materiali compatibili.
Si utilizzano:
intonaci deumidificanti
materiali traspiranti
cicli di finitura specifici antimuffa
Questo permette al muro di smaltire l’umidità residua senza intrappolarla.
Errori da evitare nella realizzazione
Uno degli errori più comuni è pensare che basti “coprire” il problema.
❌ barriere non continue
❌ materiali non compatibili
❌ assenza di risvolti sulle pareti
❌ mancata analisi dell’origine dell’umidità
Una barriera al vapore mal posata può peggiorare il problema, anziché risolverlo.
Perché affidarsi a professionisti
Ogni edificio è diverso. Prima di intervenire è fondamentale:
analizzare il tipo di muratura
verificare la presenza di falda o umidità nel terreno
scegliere il sistema più adatto
Un intervento corretto migliora:
salubrità degli ambienti
comfort abitativo
durabilità delle strutture
valore dell’immobile
Conclusione
Le barriere al vapore sono uno strumento essenziale per prevenire e risolvere i problemi di umidità di risalita, ma devono essere progettate e realizzate correttamente.
Solo un intervento mirato e professionale garantisce risultati duraturi nel tempo.
Se stai affrontando problemi di umidità o stai pianificando una ristrutturazione, affidarti a tecnici esperti fa la differenza.




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