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Barriere al vapore: come si realizzano per evitare problemi di umidità di risalita

  • 15 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

L’umidità di risalita è uno dei problemi più comuni negli edifici, soprattutto in immobili datati o ristrutturazioni mal eseguite. Macchie sui muri, intonaco che si sgretola, muffa persistente e cattivi odori sono solo alcuni dei segnali più evidenti. Una delle soluzioni più efficaci per prevenire e contrastare questo fenomeno è la corretta realizzazione delle barriere al vapore.

In questo articolo vediamo cosa sono, come funzionano e come si realizzano correttamente per evitare problemi strutturali e di comfort abitativo.

Cos’è l’umidità di risalita

L’umidità di risalita si verifica quando l’acqua presente nel terreno risale attraverso i pori dei materiali da costruzione (murature, fondazioni, pavimenti). Questo fenomeno è tipico degli edifici privi di un adeguato sistema di isolamento dal suolo.

Le conseguenze nel tempo possono essere:

  • deterioramento di intonaci e murature

  • formazione di muffe e salnitro

  • peggioramento della qualità dell’aria interna

  • perdita di valore dell’immobile

Cosa sono le barriere al vapore

La barriera al vapore è uno strato impermeabile che ha il compito di impedire il passaggio dell’umidità dagli strati inferiori dell’edificio verso le superfici interne.

Viene inserita nei punti più critici dell’involucro edilizio, come:

  • sotto i pavimenti

  • alla base delle murature

  • tra massetto e finitura

  • nelle stratigrafie di pareti e solai

Il suo obiettivo è interrompere la risalita capillare e proteggere gli ambienti interni.

Come si realizzano le barriere al vapore contro la risalita

1. Barriera al vapore sotto il pavimento

È una delle soluzioni più utilizzate durante una ristrutturazione.

Procedura corretta:

  1. rimozione del pavimento e del massetto esistente

  2. preparazione del piano di posa

  3. stesura di un foglio impermeabile (polietilene, guaine bituminose o membrane specifiche)

  4. sigillatura accurata dei giunti e dei risvolti sulle pareti

  5. nuovo massetto e pavimentazione

👉 Fondamentale che la barriera sia continua e senza interruzioni.

2. Barriera chimica nelle murature

Quando non è possibile intervenire sui pavimenti, si utilizza una barriera chimica.

Come funziona:

  • vengono praticati fori orizzontali alla base del muro

  • si iniettano resine o gel idrofobizzanti

  • il prodotto crea una fascia impermeabile all’interno della muratura

È una soluzione molto efficace se eseguita da professionisti qualificati.

3. Intonaci e sistemi traspiranti

La barriera al vapore va sempre integrata con materiali compatibili.

Si utilizzano:

  • intonaci deumidificanti

  • materiali traspiranti

  • cicli di finitura specifici antimuffa

Questo permette al muro di smaltire l’umidità residua senza intrappolarla.

Errori da evitare nella realizzazione

Uno degli errori più comuni è pensare che basti “coprire” il problema.

❌ barriere non continue

❌ materiali non compatibili

❌ assenza di risvolti sulle pareti

❌ mancata analisi dell’origine dell’umidità

Una barriera al vapore mal posata può peggiorare il problema, anziché risolverlo.

Perché affidarsi a professionisti

Ogni edificio è diverso. Prima di intervenire è fondamentale:

  • analizzare il tipo di muratura

  • verificare la presenza di falda o umidità nel terreno

  • scegliere il sistema più adatto

Un intervento corretto migliora:

  • salubrità degli ambienti

  • comfort abitativo

  • durabilità delle strutture

  • valore dell’immobile

Conclusione

Le barriere al vapore sono uno strumento essenziale per prevenire e risolvere i problemi di umidità di risalita, ma devono essere progettate e realizzate correttamente.

Solo un intervento mirato e professionale garantisce risultati duraturi nel tempo.

Se stai affrontando problemi di umidità o stai pianificando una ristrutturazione, affidarti a tecnici esperti fa la differenza.


 
 
 

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